Il Viaggio

È il brano più intimo del disco. Il faccia a faccia con la propria anima. Provare a soffiare per mandare via le nuvole. Pensieri sparsi, veloci, intensi. Il giro di boa. L'epicentro del terremoto che ha  distrutto certezze e fatto terra bruciata intorno. Scalare le vette più alte per guardare oltre e scoprire cosa c'è. Non arrendersi nonostante il fiatone, le lacrime, le bestemmie. L'incoscienza diventa coscienza. Il ragazzo che si fa uomo.

--- Testo ---

Ricordo che ho pianto la prima volta che sono nato.

Ricordo che svoltai a destra quando tutti mi costrinsero ad andare a sinistra.

Ma adesso non ricordo più la meta... non ricordo la partenza.
È vero, mi sono voltato. Ma a chi volevo far credere di essere così forte?
Io l’ho gridata, l'ho implorata, l'ho bestemmiata pur di poterla sentire una sola volta... LA LIBERTÀ.


Sai, pensavo di avere finito, che la mia felicità fossi tu.
Sono dovuto ripartire. Questa volta pronto a non tornare MAI PIÙ.


Fui disorientato dalla ricerca delle certezze, sopprimendo tutta la mia fantasia.
E mi vengono in mente il mio primo ginocchio sbucciato, la forza nel piangere e l'ipocrisia di un sorriso.
Sembra tutto mischiarsi, non avere né capo né coda.
Siamo diventati tutti bravi nell'essere uguali, ma il coraggio delle idee, le idee...

Anche Dio ha una paura fottuta delle idee. E ho avuto fame, fame e poi ancora fame.

Io non so cosa stia cercando, ma devo cercare.
Io non so cosa stia aspettando, ma devo correre. Ho il fiatone, ma non posso smettere.
Sono un uomo, nato per correre... E allora CORRO!

Perché la vita non è infinita, ma la sua bellezza sì. E scorre tutto velocemente, in un attimo, in un battito. 

Così, in un attimo, non posso essere debole. Io la mia morte la voglio condannare, la voglio umiliare perché ho un vento nuovo da annusare. 

Quel vento che ti spinge a credere che qualsiasi cosa tu voglia essere tu puoi ESSERLO.

Toccherò i cieli, scalerò le vette più alte,
prenderò strade difficili prendendomi cura della notte, mi ritroverò di giorno nei fiumi di buon sangue.
E arriverò al mio respiro, al mio sorriso… A ME!