Ululando Alla Luna

Una ballata solitaria. In pieno viaggio il nostro protagonista si ferma a riflettere sul fatto di aver sempre messo se stesso al centro del mondo. Si rende conto di quanto invece lui faccia parte di questo mondo e di quanto sia solo un puntino fra tanti. Un mondo stanco, malato. Basato sull'egoismo, sul possedere. Si interroga su come cambiarlo, prima di arrivare a capire che forse non è il mondo che va cambiato, ma lo sguardo corrotto dell'essere umano.

--- Testo ---

Vorrei un mondo dove non vincesse la stupida mente umana,

rincoglionita da paure e parole idiote,

come gelosia, egoismo e possessività.

Vorrei un mondo un po’ più romantico,

dove gli eroi sono quelli che non vincono.

Ma puoi scommetterci a occhi chiusi

che il loro cuore ha pompato sangue senza mollare mai.

Vorrei un mondo che si alimenti d'affetto,

per non farti sentire quel freddo che hai dentro.

Come adesso che sto ululando alla luna

per farmi scrivere da te "Ciao, come stai? Lo sai che mi manchi?"

Ma poi mi sveglio sudato nella realtà

e mi convinco ogni giorno di più

che non ci serve un fottuto mondo nuovo,

ma solo degli occhi per saperlo guardare meglio.

Vorresti regalarli a me?